Finita la settimana di accoglienza dei nostri partner Erasmus+, l’entusiasmo continua!
Come già successo precedentemente, anche in occasione della visita di ottobre dei ragazzi e dei docenti delle scuole di Finlandia, Spagna e Polonia, i nostri studenti sono stati molto attivi nell’accoglierli, ospitarli e collaborare alla buona riuscita degli eventi programmati per quella settimana.
Il programma è stato intenso, con attività scolastiche, sportive, culturali e tante opportunità di piena socializzazione. È anche attraverso la condivisione di tali momenti che i nostri studenti crescono, imparano a conoscere se stessi e a rapportarsi con l’altro. Si rendono conto di far parte di un mondo, e così imparano a viaggiare attraverso il confronto con un’altra cultura.
L’obiettivo di questo progetto Erasmus+ 2016-2018, Better teaching-Better learning, come sapete, è quello di migliorare e innovare la qualità dell’apprendimento e dell’insegnamento, per cui, raccolta la sfida, ci siamo trovati a confrontarci sui vari metodi didattici proposti che noi docenti analizziamo e attraverso i quali, con gli studenti, sviluppiamo un modulo o un argomento del programma curricolare.
Questa volta si è trattato di lavorare con il Drama Approach, ossia l’applicazione delle “tecniche teatrali” in classe. Drama è un termine-ombrello, che comprende in sé tante strategie, che vanno dalle improvvisazioni ai classici role-play, fino a attività meno familiari come lo storytelling, l’arte di raccontare una storia, oppure, più in generale, il presentare un qualsiasi argomento in pubblico.
Nel nostro caso si è lavorato con argomenti di Inglese Commerciale e Biologia, ma i nostri amici stranieri hanno lavorato con altre discipline quali: Filosofia, Storia e anche Matematica.
I ragazzi hanno messo in pratica varie competenze, come si può vedere dai loro lavori (che hanno raccolto in più video per facilitarne la presentazione):

Sicuramente l’attività che è risultata più completa è stata la messa in scena. Perché? Perché rappresentare qualcosa attiva un processo cooperativo, in cui l’accento viene posto sull’impegno creativo del gruppo di studenti-attori ai fini del successo comune. Si è, infatti, instaurata un’eccellente dinamica di gruppo; c’è chi rivelato ottime capacità organizzative e di leadership e i partecipanti hanno acquisito una sempre maggiore sicurezza, sia nei confronti della lingua che in senso più lato. Non è stato così importante lavorare sulla memorizzazione del testo (in fondo gli obiettivi prescindevano dall’affinamento delle arti recitative e le priorità hanno puntato su altro), quanto l’aver elaborato quel testo, averne costruito i personaggi durante le prove e aver dato spazio ai contenuti dei moduli in questione.
La prossima puntata di questa nostra avventura si svolgerà in Spagna e nel frattempo tutti gli studenti coinvolti lavoreranno in modalità Peer-to-Peer.

 

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