Le considerazioni della Dirigente Scolastica dell’IIS Falcone-Righi di Corsico, prof.ssa Maria Vittoria Amantea

Giovedì 9 novembre ho appreso che l’IIS Falcone-Righi è una scuola di eccellenza. L’ho appreso mentre guardavo esterrefatta l’acqua che scendeva copiosa dal soffitto e bagnava mobili, scale, banchi, pavimenti portandosi un po’ via la gioia per quella notizia e facendosi beffe di tutto l’enorme lavoro che dietro quelle cattedre bagnate, su quelle sedie da spostare, in quelle aule da interdire all’uso, continuamente con forza e con passione tutti noi compiamo per dare un futuro degno di questo nome ai nostri studenti.

Quando a fine giornata tutto era finito e dopo la concitazione della mattinata, le voci dei Vigili del fuoco, i volti spaventati degli studenti alla loro vista, le riunioni con la commissione sicurezza, le comunicazioni da preparare, è rimasto solo il rumore delle gocce d’acqua che cadevano dalle plafoniere della luce ormai spente a tempo indeterminato (per usare un linguaggio scolastico!), ho pensato: “ce l’abbiamo fatta!”. La rabbia era stata incanalata in azione e gli studenti stavano organizzando la loro protesta in modo pacifico e civile.
Quella brutta giornata è riuscita paradossalmente nell’intento migliore: riconoscerci come comunità, una comunità unita che lotta per un unico obiettivo, la NOSTRA scuola!

Quella scuola che a Corsico è fucina di possibilità altrove negate, di riscatto, di sogni da realizzare per la comunità o da portare fuori dal proprio comune perché nascere al confine con Milano non deve essere un marchio, né una colpa ma un’opportunità.
Qui dove tanti valori vengono calpestati quotidianamente, altri, i più antichi e solidi della provincia rimangono intatti e sono la forza per scalare la montagna di difficoltà di un futuro sicuro che non tutte le famiglie riescono a garantire.
Ecco perché per noi “Milano è in provincia di Corsico”, ecco perché siamo una scuola di eccellenza, perché in ogni azione, in ogni progetto, in ogni ostacolo superato o obiettivo raggiunto ci sono la forza e la determinazione di dimostrare che i nostri ragazzi non sono diversi o peggiori degli altri. Anzi, hanno la forza e la determinazione di chi forse troppo in fretta si accorge che i sogni possono rimanere tali e infrangersi contro la dura realtà. Eppure loro, i nostri ragazzi, sono sensibili e spontanei, veri, come solo chi conosce la dura realtà del mondo sa essere.

Questa è la scuola di Corsico, questo è l’IIS Falcone Righi.
E in quelle aule chiuse, in quelle pareti umide e maleodoranti c’è il marcio di una politica che vuole a tutti i costi piegare la gioventù di provincia, costringendola a rimanere nei ranghi e negli stereotipi della gioventù sbandata e perduta nei meandri della delinquenza e dell’ignoranza, rubando loro tutti i sogni e la voglia di migliorare.
Ecco allora che anche se a testa bassa, con il capo schiacciato dai NO categorici di chi accettando l’immobilismo riduce il mondo a fredda burocrazia e non sa portare lo sguardo oltre lo steccato della convenienza politica, la domanda che risuona forte è sempre la stessa: “chi vi autorizza a rubarci i sogni e il futuro?

Infiltrazioni di acqua dal soffitto presso i quadri elettrici…

 

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