Vincenzo Linarello, presidente del Gruppo Cooperativo GOEL, all’incontro con gli studenti dell’IIS Falcone-Righi di Corsico.

Il ricordo non è solo memoria, ma esempio di vita quotidiana.

Mercoledì 23 maggio 2018 si è svolta la cerimonia commemorativa a Corsico in largo Quarto Savona 15 dedicata alle vittime della scorta di Giovanni Falcone, inaugurata lo scorso 9 aprile 2017.
Presenti le istituzioni che hanno il compito di coinvolgere i giovani e aiutarli a camminare “con la schiena diritta”: la scuola, gli enti pubblici, nella figura dei sindaci dei Comuni della zona, a partire da quello di Corsico, e i rappresentanti dell’arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza.
Ricordare chi ha sacrificato la propria vita è un impegno e non solo un dovere!
Oggi, all’IIS Falcone-Righi ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma, forte e chiara. L’incontro degli studenti con Vincenzo Linarello, presidente del Gruppo Cooperativo GOEL, che da anni lotta nella Locride contro il fenomeno della ‘ndrangheta, è stato particolarmente significativo di come si possa combattere la criminalità attraverso delle azioni concrete di lavoro. I giovani speriamo abbiano colto che solo attraverso comportamenti alternativi a quelli mafiosi si può arginare il fenomeno.

“Essere un uomo ed avere onore, è diverso da essere un uomo d’onore in periferia.” (Tedua rapper)

Le parole subiscono nel corso del tempo una “manomissione”: ciò che prima significava uomo d’onore, ovvero il cavaliere che difendeva i diritti dei più deboli, oggi per noi è diventato sinonimo di mafioso.
Il compito di tutti è quindi quello di ritornare a dei valori che abbiano un reale riscontro. Come ha sottolineato Vincenzo Linarello, ciò è possibile solo attraverso un’alleanza che coinvolga non solo le terre dove la criminalità è nata, ma il resto d’Italia, rendendo così tutto il terrritorio inospitale perché le “mafie” possano attecchire.

Questo slideshow richiede JavaScript.